Etap 24i – Presentiamo “Mon Etap”

Costruita dal cantiere Belga, divenuto celebre per aver prodotto ed avuto in gamma unicamente imbarcazioni inaffondabili, questa Etap 24i nasce dalla matita di Marc-Olivier von Ahlen in stretta collaborazione con i progettisti della Etap Yachting. Etap 24i………………….

Una barca studiata per il day sailing e per la crociera costiera, tuttavia, cercando in rete non mancano articoli di velisti che con questo piccolo 24 piedi hanno compiuto navigazioni impegnative. Simon, per esempio,  all’attivo ha 2 attraversate atlantiche, la navigazioni dei Caraibi, Colombia e Azzorre mentre Sebastian, ha navigato in tutto il mediterraneo. Non mancano altre testimonianze di navigazioni nei mari del nord fino alla circumnavigazione dell’Inghilterra.

Ma sono veramente inaffondabili queste Etap? 

Dubbiosi riguardo l’effettiva inaffondabilità, due giornalisti hanno deciso di metterle alla prova. Durante l’attraversamento del canale della Manica, hanno simulato una avaria alle prese a mare. La barca (Etap 21i), pur riempiendosi d’acqua, ha continuato la navigazione a vela, diminuendo la velocità, ma restando perfettamente governabile.

E come sono costruite?

Con Mon Etap è stato amore a prima vista, non appena saliti a bordo abbiamo avuto la netta sensazione di grande robustezza e rigidità. Ci ha colpito il sovradimensionamento di molte componenti strutturali e l’ ottima progettazione del circolo d’aria a barca chiusa, che garantisce assenza di umidità e barca sempre asciutta, tutte doti confermate visionando anche altri modelli dello stesso cantiere.

Due versioni di chiglia per diverse esigenze di pescaggio.

La “tandem Keel” offre  la sicurezza di una chiglia fissa e la praticità di una deriva mobile. Costruita in piombo, dal peso di 520Kg (su questo 24i), vanta un pescaggio di soli 85cm, rendendo la barca adatta ad essere facilmente carrellabile e ad essere a suo agio in acque poco profonde. In questa configurazione la categoria di progettazione è C (unità progettate per la navigazione in prossimità della costa, cioè per crociere in acque costiere, grandi baie, estuari, fiumi e laghi, in cui la forza del vento può raggiungere forza 6 e l’altezza delle onde i 2 metri). La bellissima 24i degli amici Sergio ed Eliana, della quale abbiamo parlato in questo articolo,  è dotata di chiglia tandem.

La versione alternativa, quella di “Mon Etap”, resta carrellabile ma a nostro avviso più adatta a barche stanziali, che non necessitano di essere spostate via terra frequentemente. Questa versione ha un pescaggio di 1.50mt, deriva in piombo ed una zavorra di 500Kg. In questa configurazione la categoria di progettazione CE è: B. (unità progettate per la navigazione al largo, cioè per crociere d’altura, in cui la forza del vento può arrivare fino a forza 8 e l’altezza delle onde può raggiungere i 4 metri)

Mon Etap è stata personalizzata con molte attrezzature, tuttavia, non sono stati fatti interventi ed installazioni invasive, affinché un domani, in caso di vendita, sarà semplice ripristinare la barca come uscita dal cantiere. La nostra 24i è una delle poche, uscite dalla Etap, senza prese a mare. (il log è installato a poppa in esterno, il wc è chimico e per il lavello c’è una tanica da 5 litri).

Su richiesta di alcuni amici che seguono il blog abbiamo deciso di mostrarvi come è allestita la nostra barca.

VELE e RIGGING:

La dotazione di vele era completa, ma la randa ed una vela di prua iniziavano ad accusare gli anni. Come primo acquisto abbiamo commissionato randa e fiocco nuovi e colto l’occasione per installare l’avvolgifiocco.

  • Furlex S50  (2016)
  • Fiocco + Randa steccata con carrelli su stecche e 2 mani di terzaroli  rapide (2016)
  • Lazy Bag con cerniera per teli copertura (2016)
  • Sartiame completo (2018)

Avendo tutto il corredo di vele originali, ci stuzzica l’idea di farci fare una calza su misura per utilizzare la tormentina ed una per rendere più comodo l’utilizzo del Gennaker.

MOTORE PRINCIPALE e AUSILIARIO: 

Restare senza motore in assenza totale di vento non è assolutamente piacevole, a noi è capitato all’inizio della crociera estiva del 2017 , poche miglia al largo della foranea di Lignano. Uno dei lavori, a nostro avviso, veramente furbi che abbiamo sviluppato e creato è il supporto amovibile per il motore del tender. Questa modifica, ci ha permesso di installare l’ausiliario, un Honda 2.3cv, riportandoci in marina a 3 nodi senza alcun problema.

Rotta la centralina, la cui sostituzione sarebbe costata molto, abbiamo sostituito il vecchio 8cv con un modello nuovo, più potente, parco nei consumi ed anch’esso Hight Trust, quindi adatto e studiato per barche a vela, un 9.9cv Yamaha HT (fine 2017).

COMFORT A BORDO:

Oltre al pilota automatico Raymarine ST1000, amico insostituibile durante le giornate di navigazione, altri optional che ci hanno completamente cambiato la vita sono:

Struttura Bimini Top in acciaio inox, con supporti per 2 pannelli solari da 80W cad. (2016). So cosa state pensando, la struttura è di dubbia armonia estetica e può far storcere il naso, ma a nostro avviso è stato il migliore acquisto di sempre. Nelle torride giornate estive avere a disposizione dell’ombra è impagabile, in più i pannelli fotovoltaici ci rendono completamente indipendenti.

Cagnaro di copertura (2016), diviso in due teli, è facilmente installabile  mediante due cerniere nascoste nel Lazy Bag. Non c’è nulla di più bello che salire in barca dopo un bagno ristoratore e godersi una birra ghiacciata al fresco. I teli possono essere posizionati in modalità brutto tempo, quindi a tenda canadese per offrire maggior riparo, oppure come semplice copertura dal sole.

Birra ghiacciata? eh si, l’irrinunciabile Waeco CF40 a compressore svolge un ruolo fondamentale. E’ ingombrante, ma posizionato sulla panca di dritta sembra studiato appositamente per la nostra barca.

 Bere una bevanda fresca è piacevole, ma poter conservare gli alimenti ti cambia la vita, per di più se puoi prepararli all’esterno sul BBQ a gas “Magma” diventa tutto più interessante.

Siamo quasi sempre a bordo, tranne 3 o 4 mesi nei quali la barca è in secca. Nelle stagioni più rigide, umide e piovose abbiamo sentito la necessità di ottenere maggior comfort.

Sprayhood (fine 2017), utilissimo anche in estate, fornisce riparo dalla pioggia, vento, umidità e dal sole.  Durante le giornate fredde, aumenta notevolmente la qualità della navigazione.                                               

Ottima abbinata con lo sprayhood è il sistema di riscaldamento a gasolio. Essere svincolati dalla colonnina della corrente elettrica non ha prezzo e rende indipendenti.  Lo scorso dicembre (2018), abbiamo installato (e ne stiamo ultimando le rifiniture), un riscaldatore a gasolio Planar 22d-12 . Qui troverete un articolo riassuntivo contenente le varie fasi dell’ installazione ed alcuni test effettuati. Vi possiamo anticipare che essere in barca, in maniche corte, con la temperatura esterna a -3° non ha prezzo.

BANDIERA e SICUREZZA:

I natanti non “potrebbero” uscire dalle acque nazionali, poichè quello del natante è status riconosciuto solo ed esclusivamente in Italia. All’estero non avendo numero di immatricolazione o registrazione risulta essere una barca senza bandiera. Lo scorso anno, per questo motivo, alcuni conoscenti si sono visti negare l’accesso in Croazia. Volendo essere in regola con le normative internazionali, ci siamo informati per immatricolare la barca e battere regolarmente bandiera Italiana. Contattati gli operatori del settore, i costi di immatricolazione si prospettavano proibitivi, 1400€ tra pratiche, visite di controllo, ispettori, bolli e registrazioni varie. Davvero troppi soldi per vedere sventolare, in regola,  il nostro amato tricolore. Informandoci in rete, la bandiera Belga è sembrata una buona soluzione.

Intendiamoci, vedere a poppa la bandiera di un altro paese non ci rende certo fieri, ma 1200€ di differenza, per le nostre tasche, sono moltissimi, quindi da fine 2018, Mon Etap batte ufficialmente bandiera Belga. Per lei un ritorno alle origini data la nazionalità del cantiere.

Tuttavia, per scelta, la nostra barca continuerà ad essere allineata con le dotazioni di sicurezza previste dalla normativa Italiana ed il nostro amato tricolore (privo delle repubbliche marinare mi raccomando), sventolerà sulla crocetta di dritta.

AIS si o no?

battendo bandiera Belga, contestualmente al certificato di utilizzo del Vhf, viene rilasciato anche il codice MMSI.  Abbiamo colto la palla al balzo per dotare Mon Etap di un sistema AIS attivo. Questo sistema dovrebbe consentire di essere facilmente individuati dall’altro naviglio ed  individuare e contattare le altre imbarcazioni anch’esse dotate di trasponder. Parleremo di questa installazione nei prossimi articoli.

A presto

Filippo & Elena

 

DATI TECNICI ETAP 24i:

Lunghezza fuori tutto: 8,02 mt.

Lunghezza dello scafo: 7,30 mt.

Lunghezza al galleggiamento: 6.71 mt.

Baglio massimo: 2.50mt.

Larghezza al galleggiamento: 2.12mt.

Larghezza fuori tutto: 2.50mt.

Pescaggio: 1.50mt. / 0.85mt. (tandem keel)

Altezza totale: 11.60mt.

Dislocamento: 1800 Kg / 1820 Kg (tandem keel)

Peso bulbo/materiale: 500Kg / 520Kg (tandem Keel) – piombo

Superficie velica Randa: 18.2 metri2

Superficie velica fiocco: 12.2 metri2

7 pensieri riguardo “Etap 24i – Presentiamo “Mon Etap”

  1. Ciao a tutti, sono un novello possessore di Etap 24i “Luminosa” da fine giugno. Desideravo poter navigare su un Etap e finalmente mi si è presentata l’occasione che io e mia moglie abbiamo colto al volo. Adesso Luminosa è ormeggiata ad Imperia.
    Complimenti per gli articoli e le esperienze pubblicate, vorrei chiedervi se avete un cantiere di riferimento che conosca la nostra barca da contattare per eventuali consulenze.
    Inoltre ho visto che nelle vostre crociere avete fissato il tender a prua dell’albero; durante la virata avete escogitato qualche manovra per agevolare il passaggio del fiocco?
    Grazie e saluti, sperando di pubblicare presto il racconto di una mia crociera.

  2. Ciao Max, congratulazioni per la nuova etap24i, vedrai che questa piccola grande barca sarà in grado di regalarvi grandissime soddisfazioni. In realtà non abbiamo un cantiere a cui ci affidiamo per i lavori, quando abbiamo interventi particolari come il cambio delle sartie per esempio, facciamo dei preventivi e ci affidiamo a rigger o professionisti della zona. Per quanto riguarda invece, un parere autorevole riguardo alle Etap, puoi provare a contattare l’ex importatore per l’Italia, l’ing.Tamburrano, mentre per i pezzi di ricambio originali se ti serve posso inoltrarti l’indirizzo Web di un rivenditore tedesco che ha molti ricambi Etap. Leggevo del tender a prua, in realtà questo è il primo anno che facciamo questa prova e con il nostro (che misura 1.85mt) ci siamo trovati bene, per le virate con un minimo di attenzione si riesce senza problemi. Se ti va raccontaci qualcosa della tua Etap. Buon vento e buon 2020, Elena e Filippo!

  3. Si, grazie, se puoi mandami i contatti dell’ing. Tamburrano e del sito web tedesco.
    Per ora ho navigato con l’etap per portarla da Ostia, dove l’ho comprata, ad Imperia. Ho impiegato una settimana prendendola comoda, alternando l’equipaggio tra un mio amico velista, mia moglie e mio figlio (il vero velista di famiglia). La navigazione migliore l’abbiamo avuta l’ultimo giorno con un vento di traverso che ci ha permesso di provare due volte il gennaker navigando a oltre 7 nodi.
    A presto
    Massimo e Antonietta

  4. Ciao Max, scusami per il ritardo nella risposta ma sono periodi piuttosto impegnativi. Per quanto riguarda il contatto dell’Ing.Tamburrano provvedo ad inoltrartelo via mail, perché non vorrei che metterlo in pubblico non sia gradito. Per quanto riguarda il sito Tedesco invece è questo: Wassersport Bubel, nella pagina trovi i listini dei ricambi per quasi tutte le Etap costruite. Sto valutando la sostituzione del TBS della nostra barca e penso lo acquisteremo da loro, dato che dovrebbe essere già tagliato a misura. Complimenti per la bellissima navigazione, buon vento Elena e Filippo

  5. Ciao, rimango perplesso sulla necessità di immatricolare la barca. Forse ti sei confuso sulla impossibilità di navigare in acque internazionali se non batti bandiera.
    In acque nazionali, in qualsiasi paese, una volta che fai dogana e ti porti i documenti della barca che attestano l’acquisto, hai l’assicurazione per il motore con relativo libretto e la patente nautica (io ho fatto quella entro le 12 per poi integrarla senza limiti), non puoi avere alcun problema. Buon vento.

  6. Ciao Luca, in realtà più che una necessità è stata una volontà per evitare di avere noie. Tieni presente che lo scorso anno e quello prima ancora, alcuni nostri vicini di pontile si sono visti rifiutare l’accesso in Croazia e sono stati mandati indietro perché non in possesso del certificato di immatricolazione della barca e della visita periodica di sicurezza, documentazione non prevista per i natanti Italiani. Per esempio a noi nel 2018, l’operatore di Polizia ha contestato che non eravamo in possesso dei documenti di bandiera e di immatricolazione della barca e quando ho fatto presente che in Italia i natanti non necessitavano della documentazione che mi stava richiedendo la risposta è stata che ci trovavamo in Croazia e non in Italia. Per fortuna, ponendoci sempre in Inglese per rispetto e con il sorriso, l’operatore si è accontentato dei documenti dell’anno precedente e ci ha fatti entrare. Proprio per questo, volendo evitare possibili questioni e toglierci ogni dubbio di essere in balia di terzi abbiamo registrato la barca in Belgio e lo scorso anno infatti non abbiamo avuto il minimo problema. Buon vento anche a voi. Elena e Filippo

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